Il cannabidiolo, detto CBD, è uno dei fitocannabinoidi più conosciuti della pianta di canapa. A causa del suo potenziale vario, il quale è anche usabile in modo medicinale, negli ultimi anni si sono aumentati sia l’interesse che la ricerca scientifica intorno al cannabidiolo. Ma perché questo clamore intorno al CBD e da dove viene? La sostanza dal suono chimico è di origine naturale e ha già una storia lunghissima. Perché e come abbiamo approfittato per anni della canapa coltivata e come è avvenuta la riscoperta della pianta coltivata, e soprattutto del CBD, si legge nel seguente articolo. Inoltre si potrá sapere di più sulla funzionalità e l’utilizzazione dei prodotti CBD, come anche sui risultati delle ricerche in corso.

Sapeva già che:

  • Fino agli anni 1920 ca. 60% degli antidolorifici prescritti si basavano sulla cannabis.
  • L'olio di canapa, il CBD e altri ingredienti preziosi della pianta di canapa non hanno nessun effetto psicoattivo e possono essere usati per il bene della salute. Anche la WHO classifiva il Cannabidiolo (CBD) come non diffidente.
  • Tutti i componenti della canapa possono essere utilizzati in modo utile, nel senso della sostenibilità, e la loro coltivazione è promossa dall’UE.
  • La canapa come pianta utile richiede un uso poco dannoso per l’ambiente di fertilizzanti e sostanze pesticide e può quindi contribuire anche al raggiungimento degli obiettivi climatici [1].

L’uso medico della pianta di canapa era stato praticato già 5000 anni fa. La canapa è quindi una delle piante coltivate più vecchie del mondo e sostiene l’umanità in diversi ambiti della vita. Cominciato dai vestiti fino all’uso come materia combustibile, come prodotto alimentare e come medicina - le possibilità d’uso di canapa sono molteplici. Ciò e dovuto, tra l’altro, alla coltivazione. La pianta utile produce un raccolto molto alto e richiede pochi fertilizzanti e sostanze pesticide. Frattanto l’UE sta già promuovendo la coltivazione della canapa a basso contenuto di THC. [1].

Oltre al CBD le nostre piante di canapa contengono sostanzialmente tanti altri ingredienti rilevanti. Finora ci sono potuti determinare circa 489 componenti essenziali nella pianta di canapa. Accanto ai terpeni, ai flavonoidi e alle altre sostanze vegetali, ci si trovano i fitocannabinoidi popolari, tra i cui c’è anche il CBD. Finora più di 100 fitocannabinoidi sono stati rilevati nella pianta di canapa. Tra i cui il tetraidrocannabinolo (THC), il cannabidiolo (CBD), il cannabinolo (CBN) e il cannabigerolo (CBG) sono i più conosciuti. Il costituente psicoattivo della cannabis si chiama tetraidrocannabinolo. Questa sostanza si lega ai recettori CB1 o CB2 (sistema endocannabinoide) per poter essere attivata [1].

Come funziona il CBD nel corpo umano?

Il componente cannabidiolo non psicoattivo si lega ai diversi sistemi recettori nel sistema endocannabinoide. Può essere visto come sistema comunicatorio, che agisce tra corpo e cervello. Questo sistema comunicatorio consiste di diversi recettori che si agganciano alle molecole per garantire la mediazione tra i segnali.

Nell’interno del sistema operano le endocannabinoide, cioè i principi attivi che vengono prodotti dal corpo stesso. In più ci sono cannabinoidi esogeni, che si assomigliano tanto a quelli umani e operano in modo simile nel sistema endocannabinoide. Però devono essere arrecati dall’esterno. Indipendentemente dal fatto che siano prodotte internamente o arrecate , le rispettive sostanze si attaccano ai recettori per attivare diversi processi [1].

Differenza tra il CBD & il THC

Il CBD e il THC sono i componenti più conosciuti della pianta di canapa. Rispetto al CBD il THC è responsabile per gli effetti controversi psichici della cannabis. Come il CBD anche il THC si attacca ai recettori CB1 e CB2 [2]. Però confrontando il THC col CBD, il cannabidiolo (CBD) non ha nessun effetto psicoattivo e può anche, in dosi elevate, contrastare gli effetti psichici del THC e in più rafforzare le proprietà antidolorifiche del THC. Pure altri fitocannabinoidi, come il CBG e il CBN, hanno effetti farmacologici, ma non hanno nessun o solo poco effetto psichico [3].

Il seguente diagramma illustra la struttura chimica del THC e del CBD, che è molto simile:

Struttura del CBD

In sintesi, il CBD è considerato un componente efficace, ben digeribile e soprattutto sicuro della pianta di canapaInoltre è particolarmente interessante per l’automedicazione grazie al suo spettro variato di azioni senza gli effetti collaterali attenuanti. Per questo l’impiego del cannabidiolo diventa sempre più popolare nell’ambito complementare.

Coem si produce il CBD?

Ci sono vari possibilità per arrivare all’estrazione e all’isolazione del CBD – l’estrazione con l’anidride carbonica ipercritica è considerato il metodo più usato. Inoltre prima e/o dopo è necessaria una decarbossilazione, cioè la trasformazione degli acidi carbossilici in cannabinoide efficaci farmacologiche.

Per ricevere CBD puro ci sono quindi le possibilità seguenti

  • l'estrazione (= estrapolare o isolare)
  • la produzione sintetica

L'estrazione di Co2 è uno dei processi più usati. A causa del suo danno ambientale minimo e la tossicità non presente, è particolarmente popolare. È pero da notare che questo metodo è molto più costoso di altri metodi di estrazione [2].

Ulteriore ci sono anche i seguenti procedimenti di estrazione:

  • l'estrazione tramite etanolo
  • l'estrazione idrocarburi
  • l'estrazione d'olio [4]

Come funziona l'estrazione più usata di Co2?

Durante l’estrazione Co2 il Co2 si trova in uno stato di transizione dalla forma liquida alla forma gassosa. Questo metodo viene usato anche durante la decaffeinizzazione del caffè. Quando il Co2 colpisce i fiori e le foglie, il CBD e gli altri componenti vegetali si liberano. In seguito la pressione e la temperatura vengono di nuovo regolate, in modo che il Co2 ritorni allo stato gassoso e possa essere separato dagli estratti. In questo modo è possibile ottenere un estratto molto puro [1].

Selezione dei meccanismi d'azione di CBD più rilevanti e finora studiati

  • Come la capsaicina, il CBD stimola il recettore Vannilloid tipo 1. Questa stimolazione può contribuire a un effetto antidolorifico [5]. Questo è tratto dallo studio di Bisogno T, Hanus L, De Petrocellis L, Tchilibon S, Ponde DE, Brandi I, Moriello AS, Davis JB, Mechoulam R, Di Marzo .
  • Il CBD si attacca al nucleoside trasportatore-1 e amplifica il percorso di segnalazione dell’adenosina, armonizzando così l’aumento del rilascio di neurotrasmettitori (noradrenalina, adrenalina) [6]
  • Il CBD si lega al recettore GPR55, completando il suo effetto antinfiammatorio [7]
  • I cannabinoidi, compreso il CBD, sono potenti scavenger (spazzini) di radicali e hanno proprietà di protezione cellulare [8]

Altri possibili meccanismi d'azione rilevanti di CBD:

  • Antibatterico [9]
  • Ipotensivo [10]
  • Allevia la nausea e l'emesi [11]
  • Inibisce la crescita cellulare nei tumori e nelle cellule tumorali [12]
  • Allevia la psoriasi [13]
  • Promuove la crescita delle ossa [14]
  • Promozione del sistema immunitario [15]
  • Neuroprotettivo [16]

Applicazione & Uso

Come già accennato nel paragrafo precedente, il CBD può essere utilizzato per una gamma molto ampia di effetti, sia complementari che preventivi, e per la promozione della salute. A tale scopo è già disponibile una serie di preparatori liberamente disponibili, cominciato dal tè fino alla cosmetica e agli oli per l’assunzione orale.

Prodotti di CBD

Particolarmente popolari sono gli oli e le capsule di CBD – si possono integrare idealmente nella vita quotidiana. A causa del dosaggio individuale tramite una pipetta la quantità di gocce ci si può adattare al fabbisogno individuale. Le capsule sono un compagno pratico, soprattutto durante il viaggio.

Oltre a ciò la cosemtica con CBD è anche adatta ottimamente per l’uso esterno mediante la pelle. Soprattutto per quanto riguarda alcune malattie cutanee e infiammazioni, può essere considerata un trattamento complementare.

Però quanto CBD si può assumere ogni giorno? Troppo CBD è pericoloso?

Raccomandazioni di consumo

Il dosaggio giusto di CBD è individuale a seconda delle persone e può originare diversi effetti. Se non prescritto in modo diverso, una piccola dose giornaliera corrisponde a circa 20 mg di CBD.

Già delle piccole dosi possono fare effetti utili quando si usa l'effetto entourage terpenico.

Se non prescritto diversamente, si prega di seguire le raccomandazioni per il consumo riportate sul prodotto. A seconda delle vostre esigenze, potete aumentare la dose gradualmente fino a raggiungere l’effetto desiderato e a trovare il vostro dosaggio ideale [17].

Come assumere il CBD in modo giusto?

Per garantire un’assunzione ottimale si consiglia di gocciolare il prodotto direttamente sotto la lingua sulla mucosa orale e tenerle in posa per circa 30 – 60 secondi.

Le capsule vengono assunte un po’ ritardate nella mucosa del tratto gastrointestinale. Si può scioglierle anche direttamente nella bocca.

L’involucro delle nostre capsule Pure di CBD VITAL è costituto da cellulosa vegetale ed è quindi, come gli oli, adatto ai vegani.

Video: l'assunzione corretta di oli di CBD

Cannabidiolo - mercato & standard

Sul mercato esiste già una vasta scelta di prodotti da acquistare. Qui può essere difficile scegliere il prodotto giusto e soprattutto poter distinguere i prodotti di alta qualità dagli altri prodotti.

Acquistando prodotti di CBD è importante fare attenzione ai punti seguenti:

  • È dichiarato il contenuto di CBD/CBDA?
    Gli oli di CBD sono standardizzati al cannabidiolo/CBDa (forma di acido carbossilico) o al CBD puro. Gli oli di CBD dall'estrazione di Co2 sono standardizzati a 500mg CBD/CBDa per flacone ad una concentrazione di 5% e a 1000 mg CBD/CBDa ad una concentrazione di 10%. Un contenitore da 10 ml contiene di solito ca. 275 gocce.

  • Quale olio vettore è stato usato?
    Assicuratevi che sia stato utilizzato un olio di alta qualità – nel migliore dei casi, l’olio di semi di canapa selezionato è stato utilizzato come olio vettore.

  • Sono dichiarate le raccomandazioni di consumo?
    Per orientarsi dovrebbero essere dichiarate anche le raccomandazioni per il consumo giornaliero e la dose giornaliera consigliata.

  • Il prodotto è un isolato o uno spettro completo?
    Qui si distingue tra prodotti puri di CBD e prodotti che contengono anche altri fitocannabioidi

Di più si dovrebbe fare attenzione se ci sono elencati certificati d’analisi attuali o sigilli di qualità. Uno dei certificati più conosciuti è il sigillo di qualità di Leafly CBD. Si distingue particolarmente per prodotti di alta qualità.

Esempi di utilizzo secondo la medicina empirica complementare

Di seguito una lista di malattie e disturbi possibili, dove il CBD può avere un effetto favorevole:

Concentrato CBD di 5%
  • Problemi di sonno
  • Stress (cronico)
  • Ansia/inquietezza
  • Disturbo despressivo
  • Nausea
  • Riduzione dell’appetito nella gestione del peso
  • Abbandono di nicotina/di fumo
Concentrato CBD 10%
  • Dolori legati all’infiammazione
  • Disturbi mestruali
  • Artrite
  • Neuropatia
  • Sclerosi multipla
  • Parkinson
  • Epilessia
  • Fibromialgia
  • Sindrome ansiosa
  • Disturbo post-traumatico

L’applicazione di concentrati di CBD con il 18% o il 24% è utilizzata soprattutto quando sono neccessarie dosi elevate per raggiungere l'obiettivo della propria salute.

Questo estratto è solo un orientamento e serve da guida/come valore indicativo. È difficile fare affermazioni generali sul corretto dosaggio e sulla corretta concentrazione, poiché ogni corpo reagisce in modo diverso. Nella maggior parte dei casi anche piccole dosi possono avere successo [17].

I fattori seguenti influenzano il dosaggio corretto:

  • Obiettivo sanitario
  • Stadio della malattia
  • Biologia e metabolismo del paziente
  • Sensazione soggettiva/la sensibilità del paziente come fattore più importante
  • Sistema endocannabinoide del paziente: funzionamento e reazione al CBD
  • Peso del corpo
  • Chimica del corpo, compresi i farmaci e gli alimenti assunti [18].

Ci sono già un gran numero di studi che indicano e confermano gli effetti positivi del CBD. Tuttavia, gli studi sono stati per lo più condotti con un piccolo numero di casi, con animali o cellule isolate nel laboratorio. È quindi necessaria un’ulteriore ricerca clinica. Tuttavia, l’interesse e la necessità di tali studi è in aumento [17].

Il CBD è anche adatto agli animali?

Oltre agli esseri umani, anche gli animali possono approfittare dell’ampio spettro degli effetti del CBD. Anche gli animali hanno il loro sistema endocannabinoide, ed è per questo che sempre più proprietari di animali usano l’olio di CBD.

Visto che i cani, rispetto ad altre specie, hanno una maggiore concentrazione di recettori nel cervelletto e nel tronco cerebrale, i cani in particolare sono unici per quanto riguarda il loro sistema endocannabinoide. Hanno quindi dei presupposti ideali. Il dosaggio ideale dei prodotti a base di cannabis dipende generalmente dal peso corporeo degli animali ed è più basso di quello degli esseri umani.

Va anche detto che i cani, e soprattutto i gatti, non possono tollerare la teobromina. La teobromina è contenuta tra l’altro nel cioccolato. Può causare intossicamenti e innescare vari processi metabolici [19]. I cani e i gatti sono quindi molto sensibili a certe sostanze. Per questo i nostri estratti VET Premium non contengono tra l'altro né THC né terpeni che non sono adatti ai cani e gatti. Un processo speciale d'estrazione lo rende possibile e i nostri prodotti unici.

Conclusione

Riassumendo si può dire che il CBD non è senza motivo una sostanza di grande successo. Grazie al suo ampio spettro d’azione, il cannabidiolo può essere un’alternativa ideale al trattamento complementare per una vasta gamma di disturbi e malattie – sia per gli esseri umani che per gli animali.

Fonti e studi

[1] Pleyer I., et al. (2019). Cannabidiol: Ein natürliches Heilmittel des Hanfs. Wien: Verlagshaus der Ärzte

[2] Grotenhermen, et al. (2015). Cannabidiol – CBD – Ein cannabishaltiges Compendium. Solothurn: Nachtschattenverlag

[3] Grotenhermen, F. (2015). Hanf als Medizin. Ein praxisorientierter Ratgeber. Nachschattenverlag: Solothurn

[4] Patel, R. (2019). Gesund mit CBD-Öl. Das Wundermittel gegen Stress, Schmerzen, Schlafstörungen und mehr. Penguin Random House: München

[5] Bisogno et al. Molecular targets for cannabidol and ist synthetic analogues: effect on the cellular uptake and enzymatic hydrolysis of anandamide. Download vom 16. Jänner 2020

[6] Malfait AM., et al. (2015). The nonpsychoactive cannabis constituent cannabidiol is an oral anti-arthritic therapeutic in murine collagen-induced arthritis. Download vom 16. Jänner 2020

[7] Li K., et al. Anti-inflammatory role of cannabidiol and O-1602 in cerulein-induced acute pancreatitis in mice. Download vom 16. Jänner 2020

[8] Hacke A., et al. (2019). Probing the antioxidant activity of Δ9- tetrahydrocannabinol and cannabidiol in Cannabis sativa extracts. Download vom 18. Februar 2020

[9] American Society for Microbiology. (2019). Cannabidiol is a powerful new antibiotic. Download vom 12. Februar 2020

[10] Jadoon K., et al. (2017). A single dose of cannabidiol reduces blood pressure in healthy volunteers in a randomized crossover study. 2(12). Download vom 12. Februar 2020

[11] Parker, L., Rock, E., Limebeer, C. (2011). Regulation of Nausea and vomiting by cannabinoids. 163(7): 1411–1422. Download vom 12. Februar 2020

[12]. Daris B., et al. (2019). Cannabinoids in Cancer Treatment: Therapeutic Potential and legislation. Download vom 12. Februar 2020

[13] [16] Elsaid S., et al. (2019). Chapter Two – Effects of cannabidiol (CBD) in neuropsychiatric disorders: A review of pre-clinical and clinical findings. Download vom 12. Februar 2020

[14] Kogan N., et. al. (2015). Cannabidiol, a Major Non-Psychotropic Cannabis Constituent Enhances Fracture Healing and Stimulates Lysyl Hyrdoxylase Activity in Osteoblasts. Download vom 12. Februar 2020

[15] Croxford, J., & Yamamura, T. (2005). Cannabinoids and the immune System: Potential for the treatment of inflammatory diseases? Journal of Neuroimmunology 166 (2005) 3 – 18. Download vom 12. Februar 2020

[17] Wanitschek, A. & Vigl, S. (2018). Cannabis und Cannabidiol (CBD) richtig anwenden. Wirkungsweisen und Behandlungsmethoden verständlich erklärt. Wien: Humboldt Verlag

[18] Leinow, L & Birnbaum, J. (2019). Heilen mit CBD. Das wissenschaftlich fundierte Handbuch zur medizinischen Anwendung von Cannabidiol. München: Riva Verlag

[19] Waitz, M. (2018). Schokoladenvergiftung bei Hunden und Katzen. Download vom 20. Februar 2020, von https://www.tiermedizinportal.de/magazin/schokoladenvergiftung-bei-hunden-und-katzen/131713