Ci sono diversi metodi per estrarre il CBD dalla pianta di canapa. I più comuni sono l’estrazione con anidride carbonica, l’estrazione con etanolo (estrazione con alcol), l’estrazione con idrocarburi e l’estrazione con olio. Durante questi processi il CBD viene estratto dal materiale vegetale.

Dalla canapa al CBD oil

Facciamo prima qualche passo indietro: la condizione per ricevere estratti di CBD di alta qualità è la pianta di canapa stessa. Viene già usata da migliaia di anni per vari scopi – sia per la produzione di vestiti, che per il cibo o in medicina: già in passato la pianta di canapa è stata usata per varie tematiche. Ancora oggi, la gente gode dell’enorme potenziale della pianta. La crescente ricerca intorno alla canapa e ai suoi ingredienti porta alla scoperta di proprietà positive sanitari sempre nuove. La pianta della canapa sta quindi vivendo un vero e proprio boom e un cambiamento d’immagine.

Connubio tra tradizionalismo e scienza

Metodi di estrazione diversi permettono di estrarre il prezioso e ricercato estratto di CBD. Il fattore decisivo per l’estrazione del CBD non è solo il metodo stesso, ma anche la pianta di canapa utilizzata. Tipi di canapa utile a basso contenuto di THC permettono la produzione di oli di cannabis con un contenuto di CBD particolarmente alto e puro.

Estrazione del CBD – dalla pianta di canapa agli estratti di CBD

Prima di ottenere i preziosi estratti di CBD, il precursore inattivo CBDA (acido carbossilico CBD) che si trova nella pianta di canapa deve essere trasformato in CBD attivo. Una cosa che molti non sanno: gli acidi vengono modificati soltanto attraverso una decarbossilazione durante la quale il CBDA si trasforma in CBD. Questa forma è più efficace del precursore CBDA e anche molto più ricercata. Il fumo rappresenta la forma più semplice di decarbossilazione ed è quindi il motivo per cui la cannabis viene di solito fumata [1].

Il processo della decarbossilazione descrive il riscaldamento della pianta di canapa. Un processo chimico in cui una molecola di anidride carbonica viene separato attraverso temperature alte.

Durante l’estrazione CBD vengono utilizzati diversi solventi per separare l’estratto dal resto del materiale vegetale.

Estrazione del CBD - dalla materia prima all'estratto

Per ottenere estratti di CBD di alta qualità sono necessari processi complessi. Abbiamo tenuto sott’occhio i metodi d’estrazione più comuni compreso i loro vantaggi e svantaggi.

Panoramica dei metodi di estrazione del CBD

Estrazione supercritica di anidride carbonica / estrazione CO2

L’estrazione supercritica di anidride carbonica, anche conosciuta come estrazione Co2, è il metodo di estrazione più comune. Chiariamo subito: Il termine non si riferisce alla produzione, ma allo stato chimico del anidride carbonica.

Per estrarre il cannabidiolo dalla pianta di canapa, durante l'estrazione CO2 il materiale vegetale viene saturato con CO2 liquido per sciogliere il CBD dal materiale vegetale. La temperatura viene poi aumentata e la pressione abbassata in modo che l'anidride carbonica ritorni allo stato gassoso e possa essere separata dall'estratto. Resta il CBD altamente concentrato [2].

Da sapere: il processo è usato anche per decaffeinare il caffè.

Più in dettaglio si può distinguere tra due metodi dell’estrazione CO2:

  • L’estrazione CO2 supercritica
  • L’estrazione CO2 subcritica

L’estrazione CO2 subcritica è particolarmente delicata. Tuttavia, a causa della bassa temperatura e della bassa pressione, sono necessari diversi processi di estrazione. I processi delicati hanno il vantaggio che vengono conservati i preziosi terpeni.

Rispetto ad altri metodi, la produzione tramite l’estrazione con anidride carbonica è sicura e non tossica e permette di produrre oli di CBD con un contenuto di CBD particolarmente elevato. Uno studio mostra che specialmente con il processo supercritico CO2 si possono ottenere estratti con alte concentrazioni di cannabinoidi [3].

Vantaggi e svantaggi dell'estrazione CO2

Vantaggi

Svantaggi

Produzione di estratti particolarmente puriProcesso di lavorazione costoso
Senza residui di solventiPossibile attività biologica minore
Alta concentrazione di CBDConoscenza esperta è necessaria
Sicuro e effettivo

Estrazione CO2 del CBD

Estrazione con etanolo

L’etanolo, noto anche come alcol etilico, si trova tra l’altro in alcol denaturato. L’alcol altamente esplosivo è usato anche per l’estrazione del CBD. La pianta di canapa viene immersa in etanolo per alcuni giorni e assorbe in questo modo l’alcol etilico. In seguito, la miscela viene filtrata e rimane un etanolo arricchito di CBD. Con il riscaldamento, l’etanolo vaporizza e resta l’estratto di CBD. Oltre al CBD, l’etanolo separa anche la clorofilla – una ragione per cui dopo l’estrazione con etanolo l’olio di CBD può avere il sapore di un prato appena tagliato.

Per le persone con un sistema immunitario indebolito, l’olio di CBD da estrazione con etanolo rappresenta una possibile alternativa. L’alcol, che è anche ingrediente di disinfettanti, uccide i batteri, i funghi o anche i virus [2].

Vantaggi e svantaggi dell'estrazione con etanolo

Vantaggi

Svantaggi

A basso costoPuò contenere tracce e residui chimici
Processo di fabbricazione facileConnessioni utili possono essere perse
Poca spesa per materieLa produzione comporta dei rischi a causa dell’esplosività dell’etanolo

Estrazione con idrocarburi

Un altro metodo popolare per estrarre il CBD è l’estrazione con idrocarburi. Gli idrocarburi sono un gruppo di combinazioni chimiche composto da carbonio e idrogeno. I seguenti idrocarburi sono utilizzati per l‘estrazione del CBD:

  • Butano
  • Propano
  • Esano
  • Nafte

Durante l’estrazione, l’idrocarburo scorre attraverso il materiale vegetale ed estrae il CBD. Per la purificazione chimica, l’idrocarburo viene poi vaporizzato con l’aiuto del calore e il gas viene estratto sotto vuoto. Resta l’estratto [2].

Vantaggi e svantaggi dell'estrazione idrocarburi

Vantaggi

Svantaggi

A basso costoPossibili residui solventi
Rischio salutare elevato

Estrazione con olio

Nell’estrazione con olio, l’estratto di CBD viene estratto con l’aiuto dell’olio. Nella maggior parte dei casi vien usato l’olio d’oliva, l‘olio di semi d’uva o l’olio MCT per la produzione di un olio di CBD. Il materiale vegetale viene riempito in un contenitore insieme all’olio e riscaldato in un bagno d’acqua. La miscela viene poi riportata a temperatura normale e filtrata. Pronto è l’olio di CBD [2].

Vantaggi e svantaggi dell'estrazione d'olio

Vantaggi

Svantaggi

Produzione facileNessun estratto di CBD concentrato
Non tossico e sicuroPiù olio, basso effetto
A basso costo

Dall'estratto all'olio di CBD

Cosa succede dopo l'estrazione CBD?

A seconda del prodotto finale desiderato, vengono utilizzati ulteriori processi. I cosiddetti isolamenti sono necessari per ottenere sostanze pure come i cristalli di CBD. Ulteriori componenti indesiderati possono essere filtrati attraverso la winterizzazione.

Nella maggior parte dei casi, alla fine del processo di estrazione, l'estratto di CBD viene mescolato con un olio vettore per produrre l’olio di CBD. L'olio vettore aumenta la biodisponibilità degli oli nel corpo umano. L'olio di CBD può essere assunto direttamente o trasformato in altri prodotti, come i cosmetici CBD.

Piccole e sottili differenze

Alla fine del processo di estrazione si ottiene il prezioso olio di CBD. Non significa però che tutti gli oli CBD hanno lo stesso colore e sapore. A seconda del processo e del materiale vegetale, ci possono essere variazioni di colore, consistenza e sapore. Una variazioni dei diversi lotti in termini di colore e sapore è quindi possibile e naturale. Le analisi permanenti dei prodotti iniziali e finali possono aiutare a prevenire tali cambiamenti.

Conclusione intermedia: I processi d'estrazione sono più pericolosi di quanto si pensi

Per estrarre il CBD dalla pianta di canapa ci sono diversi metodi. Alcuni di essi, come l’estrazione d’olio o etanolo, possono essere eseguiti senza strumenti costosi rispetto all’estrazione CO2 del CBD.

„Tuttavia, la produzione di CBD comporta/porta con sé anche alcuni pericoli. I metodi con alcol etilico sono considerati particolarmente pericolosi ed esplosivi. A causa dell’alto pericolo d’incendio, possono essere eseguiti solo in determinate condizioni”, gli esperti sconsigliano quindi l’autoproduzione. Dato che il contenuto di THC delle piante di canapa convenzionale è raramente naturalmente al di sotto del limite legalmente consentito, ci si muove anche nell’area illegale.

Un'estrazione è sempre necessaria?

No, i processi di estrazione chimica non sono sempre necessari per estrarre il prezioso estratto di CBD dalla pianta di canapa. I processi di spremitura naturale che non prevedono l’estrazione sono una rivoluzione nel mercato del CBD.

Gli oli provenienti dalla cosiddetta spremitura a freddo garantiscono l’assoluta purezza del prodotto utilizzando l’intero potenziale delle piante di canapa. I terpeni e i cannabinoidi possono svolgere in modo ottimale i loro effetti sinergici, per un migliore effetto dell’olio di CBD, noto anche come effetto entourage [4]. E tutto questo senza l’uso di solventi. Vengono utilizzate solo piante di canapa selezionate con un contenuto di CBD molto alto e un contenuto di THC estremamente basso.

Varie possibilità: Ulteriore lavorazione dell'olio di CBD

Le possibilità di un ulteriore lavorazione di oli CBD sono grandi. Il modo più semplice di lavorazione ulteriore dell’olio di CBD sono le capsule di CBD, la cosmesi con CBD o complessi speciali in cui l'olio di CBD è combinato con altre sostanze - per un spettro più ampio di effetti. Le capsule CBD Sleep combinano il CBD naturale dell’olio di canapa e la melatonina - per un approccio più efficace ai problemi del sonno.

Conclusione

Per ottenere un olio di CBD di alta qualità, si deve assolutamente prestare attenzione al metodo di estrazione utilizzato. L’olio di CBD con estrazione CO2 è un po’ più costoso a causa dei strumenti costosi e della competenza dei professionisti, ma il risultato è un olio di alta qualità – privo di solventi tossici e residui. Le persone che non vogliono evitare metodi di estrazione per la produzione degli oli di CBD dovrebbero usare i cosiddetti oli di canapa. Metodi di spremitura particolarmente delicati, che non rappresentano un’estrazione, permettono di ottenere un olio di CBD organico naturale: estratto da tutta la pianta di canapa, per una maggiore attività biologica. Assunti correttamente, si può imparare ad apprezzare gli effetti positivi della pianta di canapa in forma di un olio di CBD di alta qualità.

Fonti

[1] I. Pleyer, M. Hlatky & P. Hlatky (2019) Verlagshaus der Ärzte: Wien.

[2] Patel, R. (2019). Gesund mit CBD-Öl. Das Wundermittel gegen Stress, Scherzen, Schlafstörungen und mehr. Dorling Kindersley Verlag: München.

[3] Rovetto, L. & Aieta, N. (2016). Supercritical carbon dioxide extraction of cannabinoids from Cannabis sativa L. The Journal of Supercritical Fluids. S. 16-27. Download del 12 novembre 2020 [Fonte]

[4] A. Wanitschek & S. Vigl (2018) Cannabis und Cannabidiol (CBD) richtig anwenden. Wirkungsweisen und Behandlungsmethoden verständlich erklärt. Humboldt Verlag: Hannover.

[5] Moskowitz, M. (2019). Das Endocannabinoid-System. In Heilen mit CBD. Das wissenschaftlich fundierte Handbuch zur medizinischen Anwendung von Cannabidiol. Leinow & Birnbaum (Hsg.). Riva Verlag: München.

[6] Martínez, et. al. (2020). Cannabidiol and Other Non-Psychoactive Cannabinoids for Prevention and Treatment of Gastrointestinal Disorders: Useful Nutraceuticals? International Journal of Molecular Sciences. 21 (9). Download del 21 novembre 2020 [Fonte]

Katharina Ortner, BSc, MA

Autore

Katharina Ortner, BSc, MA

Katharina Ortner, BSc, MA si è laureata in scienze sanitarie e infermieristiche come anche in amministrazione sanitaria nel turismo nel 2011. Si occupa già da tanti anni - sia nell’ambito professionale che privato - della promozione della salute e soprattutto dei metodi alternativi e complementari nell’ambito hea...